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Vegli su di voi, sulle vostre famiglie e sul vostro servizio la Vergine Maria, vostra celeste Patrona che venerate con il titolo di Virgo Fidelis. A Lei ricorrete con fiducia, specialmente nei momenti di stanchezza e di difficoltà.

Cari fratelli e sorelle,  do il benvenuto a tutti voi, in occasione del bicentenario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

I “Carabinieri della gente”, come ha detto il Ministro. E’ così! Saluto i Carabinieri in servizio e quelli in congedo, e i vostri familiari. Saluto i Ministri e le altre Autorità presenti e ringrazio il Comandante Generale per le parole con cui ha introdotto questo incontro. Ringrazio la Signora Ministro e un pensiero particolare rivolgo al mio fratello l’Ordinario militare Mons.

Santo Marcianò e ai Cappellani, presenza importante nel vostro ambiente e per il vostro cammino di fede. Celebrare questa ricorrenza significa ripercorrere due secoli della storia d’Italia, tanto è forte il legame dell’Arma dei Carabinieri con il Paese.

Tra i Carabinieri e la gente esiste un legame fatto di solidarietà, fiducia e dedizione al bene comune. Le “Stazioni” dei Carabinieri sono presidi presenti su tutto il territorio nazionale: sono dei punti di riferimento per la collettività, anche nei paesi e nelle contrade più remote e periferiche.

E questa presenza capillare vi chiama a partecipare alla vita della comunità nella quale siete inseriti, cercando di essere vicini ai problemi della gente, specialmente alle persone più deboli e in difficoltà. La vostra vocazione è il servizio.

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