La mossa del Vaticano per non far staccare la spina a Charlie Gard

Il nosocomio statunitense si dice “disponibile ad accogliere e valutare Charlie”, facendo quanto necessario per “trasferirlo in sicurezza nella nostra struttura” e per trattarlo con il farmaco per cui la Fda potrebbe dare un’autorizzazione d’emergenza. Un ospedale di New York si è offerto anche di spedire un farmaco sperimentale a Londra per aiutare il piccolo Charlie. Il farmaco in questione è in attesa dell’approvazione della Food and Drug Administration (Fda).

“Siamo disposti ad accogliere Charlie e a valutarne lo stato, a condizione che vengano attivate misure per trasferirlo in modo sicuro nella nostra struttura, in assenza di ostacoli legali e dopo aver ricevuto l’approvazione d’emergenza dalla Fda per un trattamento sperimentale”, hanno spiegato in un comunicato congiunto il New York Presbyterian Hospital e la divisione medica della Columbia University . “In alternativa – prosegue il comunicato – se sarà approvato dalla Fda, possiamo organizzare la spedizione del farmaco all’ospedale Great Ormond Street e offrire una consulenza al personale medico, se sono disposti a somministrarlo”.

Il Giornale