PAPA: ‘Non insultare governanti.Primi cristiani non sparlavano Pietro’

CITTA’ DEL VATICANO, 29 GIU – “Oggi abbiamo bisogno di profezia ma di profezia vera: non di parolai che promettono l’impossibile”, “non potenza, ma coerenza. Non parole, ma preghiera. Non proclami, ma servizio”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della Messa per la solennità dei santi Pietro e Paolo, la prima concelebrata con i cardinali dall’inizio del lockdown e alla quale hanno preso parte una novantina di persone. I primi cristiani “non sparlavano” di Pietro “ma pregavano per lui. Non parlavano alle spalle, ma parlavano a Dio. E noi oggi possiamo chiederci: ‘Custodiamo la nostra unità con la preghiera? Preghiamo gli uni per gli altri?'”, ha aggiunto il Papa. Il pontefice ha anche invitato a pregare per i politici, anche se la pensano diversamente da noi. “È un compito che il Signore ci affida. Lo facciamo?”. Il Papa ha sottolineato con disappunto che “noi siamo tanto abituati ad insultare i responsabili”, i governanti”, “i qualificativi sono tanti ma non li dirò, questo non è il momento”.

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