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Era finito nelle maglie di un’inchiesta sullapedopornografia in rete condotta dalla polizia postale di Perugia che ha fatto partire l’immediata segnalazione ai colleghi di Venezia. Ad incastrarlo, una foto di una bambina, poi risultata essere sua figlia, trovata sul cellulare di un campano. I successivi accertamenti a casa del 38enne polesano, residente a Frassinelle, hanno confermato i terribili sospetti: nella memoria del cellulare e nel computer dell’uomo sarebbero stati infatti trovati oltre un centinaio di file, tra video e immagini, a carattere pedopornografico proveniente da scambi in rete con altri pervertiti. Ma non solo…

20090209 - CLJ - BRESCIA - PEDOPORNOGRAFIA: TELEFONO ARCOBALENO, CRESCE IN EUROPA - Oltre 36.000 bambini sono stati  scambiati in internet 20 miliardi di volte per alimentare il turpe mercato della pedofilia on line. Il 42% ha meno di 7 anni e il 77% meno di 9 anni. Sono i dati sulla pedopornografia sul web che emergono dal 13/mo rapporto dell'Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno, resi noti alla vigilia della giornata Europea per la sicurezza in rete.    ''La pedofilia on line - afferma il presidente e fondatore dell'organizzazione, Giovanni Arena - e' un mercato che non conosce crisi e formalmente illegale ma di fatto libera, i clienti restano pressoche' impuniti per la lentezza dei processi e le giovani vittime rimangono stritolate tra i meccanismi farraginosi di una giustizia che fatica a dare risposte''.  ANSA/FILIPPO VENEZIA / KLD
20090209 – CLJ – BRESCIA – PEDOPORNOGRAFIA: TELEFONO ARCOBALENO, CRESCE IN EUROPA – Oltre 36.000 bambini sono stati
scambiati in internet 20 miliardi di volte per alimentare il turpe mercato della pedofilia on line. Il 42% ha meno di 7 anni e il 77% meno di 9 anni. Sono i dati sulla pedopornografia sul web che emergono dal 13/mo rapporto dell’Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno, resi noti alla vigilia della giornata Europea per la sicurezza in rete. ”La pedofilia on line – afferma il presidente e fondatore dell’organizzazione, Giovanni Arena – e’ un mercato che non conosce crisi e formalmente illegale ma di fatto libera, i clienti restano pressoche’ impuniti per la lentezza dei processi e le giovani vittime rimangono stritolate tra i meccanismi farraginosi di una giustizia che fatica a dare risposte”.
ANSA/FILIPPO VENEZIA / KLD

Fonte: Il Gazzettino

24/3/2016

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