“Lasciare sola la famiglia di Lino significherebbe ucciderlo una seconda volta”

“Lasciare sola la famiglia di Lino significherebbe ucciderlo una seconda volta”

“Apprendiamo sgomenti la notizia del furto compiuto ai danni dell’abitazione nella quale il poliziotto Lino Apicella, ucciso dalla violenza criminale, sognava di vivere con la sua famiglia. Vogliamo ribadire la nostra più sentita vicinanza ai familiari di Lino, anche attraverso un piccolo ma concreto gesto: l’elargizione di due borse di studio a beneficio dei figli della vittima”.

È quanto afferma, in una nota, don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis della Regione Campania.

Il furto in casa di Lino Apicella

Un furto in appartamento lo scorso Giovedì. Non un appartamento qualsiasi, ma l’abitazione di Pasquale Apicella, il poliziotto napoletano scomparso tragicamente nella notte tra il 26 e il 27 Aprile durante il servizio.

A riferire l’episodio è il sito internapoli.it. I ladri, secondo la ricostruzione, sarebbero entrati nel box auto della casa dove l’agente Pasquale Apicella e la moglie dovevano andare ad abitare, sottraendo elettrodomestici. Rubato anche il go kart che il poliziotto scomparso aveva regalato al figlio.

Gli investigatori stanno indagando sul furto e sperano di poter assicurare alla legge i responsabili.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche