Poliziotto ucciso: Pasquale si era già ferito in servizio, ma questo non lo aveva fermato

Pasquale Apicella, l’agente morto l’altra notte a Napoli mentre tentava di bloccare una banda di ladri in fuga, era già rimasto ferito durante un inseguimento.

Amava la strada, si dedicava al suo lavoro di poliziotto con passione. Per questo la mano fratturata non lo aveva certo fatto desistere.

A ricordare quel particolare è l’amico Luigi che, sulla propria pagina facebook, scrive direttamente all’amico “Lino” postando una sua foto in divisa con la mano fasciata: “L’11 maggio dell’anno scorso mi inviasti questa foto, una ferita sempre dovuta ad un incidente durante un inseguimento. Io ti dissi di fare attenzione e tu mi rispondesti che era il tuo mestiere. Un vero uomo e un vero padre – scrive ancora Luigi – Non meritavi un destino del genere, fratello. Ti porterò sempre nel mio cuore“.

LEGGI ANCHE: Uno dei 4 rom aveva provato a travolgere dei Carabinieri

Pasquale aveva 37 anni ed era padre di due bambini.

Arrestati, dopo il tentato furto al bancomat e la morte dell’Agente Scelto Pasquale Apicella, sono due uomini di etnia rom, come gli altri due malviventi arrestati subito dopo la tragedia.

Ora Igor Adzovic, 39 anni, Renato Adzovic, 22 anni, Fabricio Hadzovic, 40 anni, e Admir Hadzovic, 27 anni, sono ritenuti responsabili di omicidio volontario, tentata rapina aggravata, tentato furto aggravato e ricettazione.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate

Potrebbero interessarti anche