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“Il 30 settembre sarò ovviamente in piazza, basta con la rassegnazione nel Pd, in piedi, al lavoro e basta polemiche interne”. Così Matteo Renzi a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital parlando della manifestazione contro il governo promossa dal partito a Roma.

“Se ci sono proposte politiche concrete e serie su cui siamo d’accordo dobbiamo votare a favore, dobbiamo essere onesti per valutarle. Sul Daspo per i corrotti, sull’essere duri sulla corruzione sono d’accordo. Ma va studiato” il provvedimento presentato dal governo.

“E’ una barzelletta che non vogliamo fare il congresso a febbraio. Ho sempre detto che chiunque vinca il congresso non deve subire il trattamento che ho subito io in questi anni, con milioni di voti presi e per due volte mi hanno fatto la guerra. Hanno spalancato le porte al populismo. Quando si fa il congresso lo decide Martina”.

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“Non vi libererete di me’ è riferito a chi in maggioranza dice il Pd é morto e Renzi è finito, l’opposizione non c’è. Non si libereranno di noi. Manca il governo, non l’opposizione. Urlo con forza che con questi non solo non facciamo un governo, ma facciamo opposizione dura”. “E’ fisiologico dopo sei mesi di autoanalisi della sconfitta iniziare a fare opposizione. Sono contento che ci siano grinta e determinazione”, ha aggiunto. Sui sondaggi che continuano a dare a M5S e Lega assieme oltre il 60 per cento dei consensi, Renzi ha commentato: “Anche la mia esperienza dice che il vento del consenso cambia rapidamente”.

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