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Un referto medico che parla chiaro. Una denuncia a carico del cantante. E un vero e proprio “caso social”, tra accuse, insulti – immancabili – e difese di una e dell’altra parte.

È finito male il concerto di Piero Pelù al Forum di Assago dello scorso venerdì 31 marzo. Roberto Moncata, un ristoratore modenese molto noto in città, ha infatti deciso di far “proseguire” lo show con una denuncia a carico del leader dei Litfiba.

Il perché? Lo ha spiegato molto bene lui sulla sua pagina Facebook prima e sulla “Gazzetta di Modena” poi. “Volevo ringraziare Piero Pelù – ha scritto venerdì sera lo spettatore – per il microfono lanciato sul malleolo. La prossima volta mettitelo in quel posto”. E a dare forza al tutto le foto della gamba ferita e del referto del pronto soccorso.

Da lì è nata la denuncia, che non tutti hanno preso benissimo, con la pagina Facebook dell’uomo che è entrata nel mirino dei fans più accesi di Pelù, che lo accusano di cercare soltanto pubblicità.

E proprio a loro Moncata ha risposto, ancora su Facebook: “Chi mi conosce sa che persona sono e che l’ultima cosa che voglio è finire sotto i riflettori. Volevo solo mandare un messaggio dopo un episodio che era già successo un’altra volta, ferendo un’altra persona”.

“Di fianco a me al concerto c’erano anche famiglie con bimbi piccoli – fa notare il ristoratore -. A me è andata bene che mi ha preso il piede, se finiva addosso a una bimba oggi i vostri commenti invece di essere di disprezzo verso di me sarebbero stati di sconforto verso una persona che magati poteva aver perso un occhio”.

Lo stesso Pelù, dopo il primo episodio a cui fa riferimento anche lo spettatore, aveva spiegato, non senza ironia: “Prometto che dai prossimi concerti mi farò scotchare meglio il microfono così quando lo farò girare alla velocità del drone non si staccherà e non rischierò di ammazzare qualcuno sugli spalti”. Dopo il “caso” di Assago, invece, si è lasciato andare – nei commenti a un suo post – ad un semplice “… strappato il cavo. Troppa potenza”, che comunque lascia intendere che Pelù non avrebbe lanciato di proposito il microfono.

Nella serata di lunedì 3 aprile, si viene a sapere che il cantante dei Litfiba ha nel frattempo contattato Roberto Moncata per porgere le sue scuse e invitarlo a partecipare al concerto della band a Firenze previsto per il 7 aprile. In quell’occasione, Piero Pelù donerà a Moncata il “microfono volante” utilizzato sul palco di Milano che, di comune accordo, verrà venduto all’asta. I ricavati saranno devoluti all’associazione Aut Aut, che da anni sostiene le persone affette da autismo e le loro famiglie.

milanotoday

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