Pensionato all’estero? Non sfuggi al fisco

L’Inps è tenuta per legge alla verifica annuale dei redditi dei pensionati che incidono sul diritto o sulla misura delle pensioni, inclusi i redditi rilevanti prodotti all’estero (articolo 13, legge 30 dicembre 1991, n. 412).

Secondo quanto riportato dall’Istituto di previdenza sul proprio sito, tali redditi – relativi all’anno precedente e utili per l’accertamento dei requisiti per l’accesso alle pensioni – sono accertati dalle autorità estere competenti (articolo 49, legge 289/2002) e valutati dall’ente in base alle disposizioni nazionali.

I redditi vanno dichiarati secondo le seguenti tipologie:

– redditi previdenziali italiani ed esteri;

– redditi da lavoro;

– redditi immobiliari (esclusa la prima casa di abitazione);

– redditi di capitali e di partecipazione;

– redditi di arretrati degli anni precedenti;

– rendite vitalizie o a tempo determinato;

– redditi a carattere assistenziale.