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Pensioni, sale a 643,86 euro l’assegno minimo. Da Gennaio aumenti anche per gli altri

Buone nuove sulle pensioni. A comunicarcelo è La Legge per Tutti

Saranno infatti fino a 260 l’anno gli aumenti per i pensionati

dal 2018, dopo due anni di stop, verrà reintrodotto il dovuto adeguamento delle pensioni all’inflazione, la cosiddetta perequazione o altrettanto conosciuto indice Istat

Da gennaio 2018 quindi saranno applicate a alle prestazioni aumenti in misura pari all’1,1%

questi aumenti, che non saranno uguali per tutti ma dipenderanno dalla misura dell’assegno, consentiranno non solo di incrementare le pensioni, ma anche di alzare i parametri di riferimento delle prestazioni previdenziali.

Dal trattamento minimo agli assegni di assistenza per invalidità civile, dall’assegno sociale all’integrazione al minimo, gli incrementi consentiranno non solo di ricevere prestazioni più elevate

 

 

ma anche di subire una minore riduzione delle prestazioni parzialmente incumulabili col reddito, come la pensione di reversibilità e l’assegno ordinario di invalidità”

Ma attenzione di fatto in questo senso va anche considerata l’ipotesi di un recupero di uno 0,1 per cento che riguarda il tasso di inflazione e la rivalutazione relativa all’anno 2014.

Il recupero sarebbe invece docuto scattare a inizio 2016 per poi spostarsi a gennaio 2017.

Adesso dovrebbe partire nel 2018 con tre rate. E intanto sul fronte cedolini e importi c’è chi continua a lamentare il mancato accredito delle quattordicesima.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa cambia con gli aumenti delle pensioni 2018.

Pensioni 2018 | Importo assegno | Aumenti



– pensioni fino a 3 volte il minimo, cioè fino a 1.522,23 euro mensili: si applica un tasso di rivalutazione pari all’1,1%;

– pensioni di importo da 3 a 4 volte il minimo, cioè fino a 2.029,64 euro mensili : si applica un tasso di rivalutazione pari all’1,045%;

 

 

– pensioni di importo da 4 a 5 volte il minimo, cioè fino a 2.537,05 euro mensili: si applica un tasso di rivalutazione pari all’0,825%;

– pensioni di importo da 5 a 6 volte il minimo, cioè fino a 3.044,46 euro mensili: si applica un tasso di rivalutazione pari all’0,55%;

– pensioni di importo oltre 6 volte il minimo, cioè oltre 3.44,46 euro mensili: si applica un tasso di rivalutazione pari all0 0,485%.

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