Il pericolo radicalizzazione nelle carceri

Il compito di istruire gli agenti, affinché possano imparare a riconoscere fra i detenuti atteggiamenti di proselitismo e radicalizzazione, è stato affidato all’ex vice presidente nazionale dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia, Youssef Sbai. Musulmano di origine marocchina. È così che lo Stato cerca di intercettare e stroncare ogni forma di proselitismo che avviene, molto spesso, nelle carceri. Ma basterà?

Roma, 1 febbraio 2017
fonte ilGiornale