Tettoia aperta su tre lati, non serve permesso di costruire

Diversa, però, è l’opinione del Tar Campania, chiamato a pronunciarsi su una tettoia di 31,42 metri quadri ed una altezza in gronda di 2,50 metri, ed alla gronda di m. 2,65. La costruzione era stata realizzata sul terrazzo e risultava aperta su tre lati. L’autore dell’opera si era limitato a presentare, al Comune, la Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata). Secondo i giudici amministrativi, la tettoia a copertura di un terrazzo, con tre lati aperti, anche se di dimensioni estese, non necessita del permesso di costruire in quanto, in base al testo unico dell’edilizia [2], l’autorizzazione del Comune è necessaria solo per quelle costruzioni che generano «un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente» e allo stesso tempo comportano «modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti», cosa che invece non ricorre nel caso di specie.

Quindi, la maxi tettoia aperta su tre lati, anche se realizzata in difformità dal titolo edilizio (nel caso di specie, la Cila), non può essere demolita proprio perché essa – stando alla sentenza del Tar Campania – può essere realizzata in perfetta autonomia, senza la richiesta di autorizzazioni al Comune.

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