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Era costretto all’interno di una gabbietta rovinata dalla ruggine, il pitbull salvato da Carabinieri e Guardie zoofile.

Carpi – Il cane era inoltre costretto da un laccio attorno al collo, all’aperto, quindi senza alcuna possibilità di trovare riparo dal sole cocente di queste ultime ore ma anche dalle intemperie climatiche

Condizioni davvero oscene quelle che si sono ritrovate davanti le forze dell’ordine intervenute

L’animale, risultato un cucciolo di appena sette mesi, è stato prelevato da un insediamento di sinti situato nel modenese
Il povero animale era privo di chip e qualsiasi accorgimento sanitario. Secondo quanto riportato dai media locali, riportava anche numerose e vistose ferite all’altezza del collo, probabilmente anche nel tentativo di liberarsi

 

 

Ad intervenire, le guardie zoofile volontari dell’Oipa in supporto ai Carabinieri della Compagnia di Carpi e della Stazione di Novi di Modena

I proprietari sono risultati componenti di una famiglia nomade. Una donna è stata denunciata per maltrattamento di animali che secondo il codice penale prevede dai 3 ai 18 mesi di reclusione

Il cucciolone è stato quindi tratto in salvo e ribattezzato Fiamma dai Militari, quindi portato al Canile locale dove ha ricevuto le cure necessarie.

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