Pitbull ucciso da un poliziotto: “il cane si era avventato anche contro gli operatori 118”. Gli agenti hanno agito per difesa

Napoli, la storia oramai è nota: un Pitbull vede i poliziotti avvicinarsi al suo padrone, gli agenti dovevano consegnargli la notifica di un provvedimento. Il cane li aggredisce per strada e morde uno degli agenti. Altri poliziotti intervenuti sul posto, per difendere il collega, hanno ha aperto il fuoco, ferendo il cane, che è poi morto nonostante i soccorsi nel centro veterinario. Il utto è stato ripreso in un video e diffuso sui social.

Su Facebook è stato aperto l’ennesimo processo social, ovviamente non verso il padrone incapace di mantenere il proprio animale fuori dalle dispute ma verso il poliziotto che per difesa ha sparato.

E così, il web, pur non avendo la minima idea dell’accaduto, ha già sentenziato: agenti condannati senza possibilità d’appello!

Per fortuna, in quest’arena di follie isteriche, ogni tanto, si possono udire voci contrastanti.

E’ il caso della pagina facebook “nessuno tocchi ippocrate, che offre una diversa lettura dei fatti e che ringraziamo infinitamente:

Una triste storia dove il protagonista è un padrone scellerato di un cane!

Quello che sta emergendo in queste ore è l’istituzione di un “tribunale social” che sta condannando il poliziotto che ieri ha sparato al pitbull del detenuto arrestato a Via Cesare Rosaroll a Napoli.

Ci preme chiarire che:

1) il cane ha svolto il lavoro per il quale è stato addestrato, ovvero difendere il padrone da chiunque fa irruzione in casa. Addestramento condannabile !

2) il poliziotto , come si vede chiaramente, e ripeto CHIARAMENTE, nel video esplode il primo colpo in difesa della persona con t-shirt bianca e borsello (poliziotto in borghese?) che ha lottato per difendersi a calci con il pitbull per circa 5 secondi.

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Quindi il primo colpo è stato esploso per “stato di necessità” oppure per più facile comprensione per “emergenza”. Il secondo colpo è stato esploso poiché il cane (ferito non mortalmente alla zona posteriore del corpo) si stava dirigendo verso gli agenti che stavano arrestando il detenuto.

3) il poliziotto si è comportato come se avesse ferito un essere umano in un conflitto a fuoco, ovvero ha preso il cane, lo ha caricato nella volante e lo ha trasportato al pronto soccorso veterinario alla ASL del FRULLONE facendo tutto il possibile per salvare la vita del quadrupede.

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