Poche risate e ascolti flop: Crozza stecca a Sanremo

A Sanremo lo scenario cambia. L’ oceanica platea del Festival si nutre di risata viscerale, di Plauto e Totò, mica i tocchi laterali di Terenzio o Lenny Bruce. Battute politiche come quelle su Mattarella, Gentiloni e Alfano («Suggerisco Al Bano al posto di Alfano agli esteri». «Carlo e Maria, voi due avete la maggioranza del Paese e vi do l’ incarico, Gentiloni non l’ ho avvertito»). E «sai Carlo mi sono permesso di intestare una polizza a te e a Maria, un gesto per voi due» è un salomonico attacco alla Raggi che non avrebbe acceso entusiasmi da Floris, figuriamoci da Conti, tra l’ altro visibilmente irrequieto quando s’ è citato il suo, di cachet. E si potrebbe continuare (una critica a Totti, una sviolinata femminista e l’ appello: «Fate figli»).
Caro Maurizio, sei hai rischiato il linciaggio la prima volta, perché riprovarci la seconda? C’ è una folata di narcisismo, una sfumatura freudiana che ci sfugge. Tra l’ altro dai pure l’ impressione di essere registrato… Ma è ovvio che, per quei 10 minuti di sorrisi strizzati, i 100mila euro della tua parcella sono l’ elemento che più, a pelle, affiora…

Roma, 10 febbraio 2017
fonte liberoquotidiano