Venezia: Polizia Locale con il taser. Al via la sperimentazione

In 45 città la polizia locale potrà usare il Taser per immobilizzare chi crea condizioni di pericolo. Con il decreto sicurezza voluto da Salvini infatti tutti i Comuni con più di 100mila abitanti potranno dotare la polizia locale con “armi comuni a impulso elettrico”, decidendolo con un regolamento comunale. Anche in questo caso bisognerà partire da una sperimentazione, come quella appena avviata in 11 città per Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Sono già diversi i comuni nei quali è partita la sperimentazione, ma molti altri si sono invece opposti.

Per chi deciderà di adottarli, il periodo sperimentale durerà sei mesi, e potrà riguardare solo due agenti di pubblica sicurezza all’interno di o
i corpo di polizia locale. Dopo i sei mesi di prova, i Comuni potranno decidere di mettere a regime l’arma a impulsi elettrici nella dotazione della propria municipale. Di queste ore è la notizia che il prossimo comune a sperimentare la pistola elettrica sarà quello di Venezia, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro e dell’assessore alla polizia municipale Giorgio d’Este

A proposito di questo, il Gazzettino fa sapere che il comandante della polizia municipale Marco Agostini ha precisato: “Questa sperimentazione ci permetterà di essere tra i primi a dare attuazione alla legge in tema di sicurezza. Al tempo stesso è importante che tutti sappiano che l’utilizzo del ‘ taser’ sarà l’estremo mezzo per rendere innocui soggetti estremamente agitati e aggressivi, armati con armi da sparo, da taglio o qualsiasi altro oggetto che possa costituire grave pericolo per l’incolumità pubblica e degli agenti operanti. Ciò dimostra l’intenzione del Corpo di usufruire del nuovo strumento come mezzo per disincentivare azioni sconsiderate da parte del soggetto coinvolto”.

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