Poliziotti arruolano cani senzatetto per l’unità cinofila invece di importare pastori tedeschi in India

Il randagismo è un problema diffuso in molti paesi del mondo: dal Sud America all’Europa fino all’Estremo Oriente

Non fa certo eccezione l’India dove si stimano oltre 30 milioni di cani che vivono per le strade.

Gli animali spesso vivono in condizioni igieniche non ideonee con il rischio di trasmettere virus e malattie, effetto che può riversarsi anche sulla popolazione locale.

Numerosi anche i casi di maltrattamento. Ma la città di Bangalore, capitale dello stato indiano meridionale di Karnataka, vuole cambiare le cose – ci spiega il sito keblog.it, sempre attivo e attento sul tema diritti degli animali.

La Polizia locale, secondo il sito, sarebbe intenzionata a reclutare i randagi di strada addestrarli e farli entrare nelle unità cinofile, invece di importare, come spesso accade, i cani da altre nazioni estere.

Akansha Yadav, fondatrice di Pawtricks, un’organizzazione che si occupa di addestramento e consulenza cinofila, spiega che dopo diverse settimane di blocco, i cani randagi sembrano provare uno stato di confusione e disorientati per le strade di Nuova Delhi: «Non essendoci più persone per le strade, c’è carenza di cibo e i cani iniziano a competere tra di loro per mangiare» spiega l’esperta.

Il vice commissario di polizia della divisione sud di Bangalore, Rohini Katoch Sepat, ha annunciando l’iniziativa, spiegando al National Geographic che alcuni cani sono già come una famiglia per i poliziotti, dato che vivono da tempo intorno alla stazione di polizia.

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