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Bologna, Sulmona e Sassari: Poliziotti Penitenziari pestati quotidianamente nel silenzio di istituzioni ed opinione pubblica

La fatica di sostenere una divisione tra gli uomini” recita la scritta sulla lapide in memoria dei caduti della Polizia Penitenziaria posta all’interno del Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova. Mai concetto fu più azzeccato.

E di queste ore la notizia di una ennesima aggressione alla Polizia Penitenziaria.
Dopo i casi della Dozza di Bologna, dove cinque agenti sono finiti in ospedale e quello di Sulmona, dove un poliziotto è stato aggredito da un tunisino, questa volta ci spostiamo in Sardegna. Si tratta solo di una delle tante, tantissime che si verificano ogni giorno nel silenzio e nell’indifferenza generale.

Questa volta tocca al carcere sassarese di Bancali quindi, dove i delegati sindacali hanno denunciato l’ennesima aggressione ai colleghi del corpo della Polizia Penitenziaria da parte di alcuni detenuti.

Un ‘ospite’ si sarebbe infatti scagliato violentemente contro due agenti “senza alcun motivo” secondo il delegato SAPPE Antonio Cannas, che per l’occasione ha dichiarato che “La situazione è insostenibile” e che “ormai dalle carceri della Sardegna ogni giorno registriamo eventi critici, il tutto nell’indifferenza di Ministero della Giustizia e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Non si tratta infatti di un caso isolato. Già nei mesi scorsi erano stati segnalati episodi analoghi. Ad aprile, un agente fu vittima di aggressione all’ingresso nella sala colloqui, pochi giorni prima un collega fu vittima di lesioni al volto da parte di un tunisino sieropositivo e con epatite.

Lapide alla Memoria dei Caduti della Polizia Penitenziaria – Cimitero di Staglieno, Genova

A Luglio la volta di un’aggressione con liquido bollente, mentre ad inizio ottobre un detenuto straniero ha aggredito un agente durante un normale giro d’ispezione assieme all’infermiere di turno in occasione delle somministrazione di terapie, tanto che in questa ultima occasione il segretario generale aggiunto del sindacato della Polizia Penitenziaria Osapp Domenico Nicotra parlò di “Guerriglia quotidiana

Ai poliziotti feriti va tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Le carceri diventeranno più sicure, assumendo gli agenti di Polizia Penitenziaria che mancano, finanziando gli interventi per potenziare i livelli di sicurezza” ha dichiarato invece il segretario generale del SAPPE Donato Capece.

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