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Torino – Porzioni di cibo “immangiabile”, piatti freddi, sporchi e pasti disertati. Ma ancora, mezzi di servizio senza aria condizionata con temperature elevate, difficoltà nel reperire divise (gli agenti affermano di doverle comprare a proprie spese e cercare camicie al mercato), nonchè anfibi comprati direttamente su Amazon. E’ questo lo stato di disagio che denuncia l’Osapp, sindacato di Polizia Penitenziaria, a Torino.

Per tutti questi motivi la sigla sindacale ha indetto un sit-in di protesta per il 19 luglio davanti al carcere torinese.

A parlare della situazione è il segretario Leo Beneduci, che riferisce “Non ne possiamo più, siamo di fronte a innumerevoli disservizi da parte dell’amministrazione penitenziaria, che resta indifferente alle nostre richieste. Gli agenti sono sotto organico, lavorano al caldo, a 40 gradi, la mensa ha il forno rotto e i pasti non sono degni di questo nome, tanto che i poliziotti si rifiutano da giorni di andare lì. Le divise non sono pervenute e ognuno si arrangia come può, procurandosele e cercando di risparmiare”

La protesta degli agenti si terrà davanti alle Vallette Venerdì 19 alle 10.30. Parteciperanno agenti da Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria, dove i problemi sono gli stessi di Torino.

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