Poliziotto accerchiato e preso a calci nei genitali da 3 ragazzi

Foggia – Un ispettore del reparto prevenzione crimine di San Severo, 40 anni, ha riportato traumi alla mano e alla zona dei genitali nell’aggressione subita da parte di tre ragazzi, due 19enni e un 14enne. Il poliziotto è stato giudicato guaribile in dieci giorni.

Bloccati dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, i due maggiorenni sono stati arrestati per lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, mentre il 14enne è stato denunciato a piede libero.

Secondo quanto racconta La Gazzetta del Mezzogiorno, il poliziotto era ieri nella sua abitazione quando ha notato sotto casa un gruppo di giovani che faceva particolarmente baccano. Ha tentato di rimproverarli ma i ragazzi hanno lanciato una pietra contro il suo balcone.

A quel punto il poliziotto è sceso in strada per tentare di farli smettere, ma è stato accerchiato e aggredito, in particolar modo dai tre adolescenti poi bloccati dai militari.

La reazione del sindacato SIULP

POLIZIOTTO AGGREDITO DA TRE RAGAZZI NEL FOGGIANO: SIULP, ENNESIMA VIOLENZA GRATUITA SU PERSONALE IN UNIFORME RIPROPONE URGENZA REATO SPECIFICO PER PUNIRE CHI AGGREDISCE LO STATO.

L’emergenza sanitaria determinata dal contagio da coronavirus non è ancora terminata ed ecco che la consuetudine di aggredire chi rappresenta lo Stato, forti dell’assoluta certezza di totale impunità, si ripresenta in tutta la sua drammatica attualità.

Le immagini che l’emergenza sanitaria ci ha consegnato durante il lockdown e che vedeva i poliziotti accolti e celebrati come gli eroi che ci tutelavano sembrano ormai
appartenere, dopo l’ennesima violenta aggressione consumata a San Severo (FG), ad un lontano passato riproponendoci la drammatica attualità in cui, inusitatamente e senza nessuna apparente giustificata ragione, la violenza contro chi rappresenta lo Stato ritorna ad essere normalità nelle strade del nostro Paese.

Ecco perché esprimiamo solidarietà e vicinanza all’Ispettore barbaramente e ingiustificatamente aggredito nel foggiano, augurandogli una pronta e definitiva guarigione, e contestualmente un plauso ai colleghi intervenuti che hanno identificato ed arrestato due dei tre autori della feroce aggressione.

Due perché il terzo, purtroppo, è un minorenne e pertanto ha potuto godere delle tutele di legge che hanno consentito solo di denunciarlo a piede libero.

Un fatto che inorridisce, per le modalità e per chi vi ha partecipato ma che ripropone con forza quello che il SIULP sta rivendicando da ormai qualche anno, ovvero un reato specifico che renda obbligatorio il carcere per chi aggredisce chi esercita pubbliche funzioni (appartenenti alle Forze di polizia, magistrati ecc.) o quelle di pubblica utilità (medici, autisti dei pullman o dei taxi ecc.) e che oggi, dopo questa ennesima violenta aggressione, si ripropone con drammatica urgenza.

Così Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP in una nota che commenta l’aggressione dell’Ispettore di polizia avvenuta nel foggiano.

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