Poliziotto trasportato d’urgenza in ospedale: gli hanno straccato un dito a morsi

Ha aggredito un poliziotto staccandogli un dito a morsi, è questo l’enesimo episodio di violenza, andato questa volta in scena a Torino

Torino – L’aggressione è avvenuta in questura, dove l’autore del gesto, un nigeriano di 23 anni, era stato portato per l’identidficazione.

Il poliziotto è stato trasportato in ospedale che ha emesso anche un comunicato: “Il paziente ha perso il polpastrello della prima falange del dito anulare mano sinistro.

Verrà fatto un intervento in locale di pulizia e copertura con parte della pelle stessa del paziente staccata, la quale verrà poi trasformata in innesto per coprire la perdita di sostanza. Intervento dell’équipe di Chirurgia della mano del dottor Bruno Battiston. Prognosi prevista di 15 giorni salvo complicazioni”

L’aggressione è avvenuta appena dopo l’avvenuto foto-segnalamento. Nell’aggressione, all’agente è stato strappata la prima falange dell’anulare. Il nigeriano è risultato irregolare e pregiudicato.

“Nigeriano spacciatore accompagnato in Questura per la trattazione, durante il foto-segnalamento ha staccato a morsi una falange ad un operatore della volante che lo aveva fermato. Nelle ultime settimane è ormai uno stillicidio quotidiano di violenze che deve preoccupare tutti.

Quanto accaduto è l’ennesimo grave episodio che vede sempre al centro soggetti stranieri che non hanno nulla da perdere” ha dichiarato il segretario del sindacato SIAP, Pietro Di Lorenzo.

“Siamo stanchi – ha rincarato la dose Antonio Perna, segretario provinciale del Sap – sindacato autonomo di polizia – “Siamo stanchi di chi ritiene che essere aggrediti in servizio sia un dazio obbligatorio da pagare. Stanchi di chi ci considera carne da macello, di chi festeggia sapendo che un poliziotto è stato ferito.

Stanchi di essere umiliati da un sistema che dispensa tutele e garanzie per chi delinque ma è pronto a spaccare il capello in quattro quando si tratta di mettere sotto la lente d’ingrandimento le forze dell’Ordine. Stanchi di arrestare dei personaggi che poi saranno scarcerati immediatamente”.

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