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Ci risiamo, un nuovo suicidio tra le forze dell’ordine, questa volta nella Polizia Penitenziaria. L’ultimo, appena la settimana scorsa, a Foligno, dove un Carabiniere si è tolto la vita. Tragica la sua storia, che aveva fatto commuovere: il tragico gesto in seguito alla perdita dell’adorata moglie per una grave malattia. Ne abbiamo parlato QUI: Si uccide in caserma, dramma nell’Arma dei Carabinieri. Su Facebook scrive alla moglie: “vienimi incontro e abbracciami, tuo per sempre, Nick”

Era invece in servizio a Bologna, al carcere della Dozza, il poliziotto che nella mattinata di ieri si è tolto vita. L’uomo, secondo quanto si apprende, si sarebbe lanciato dal balcone della sua abitazione di Francavilla al Mare.

La notizia è stata diffusa nelle scorse ore. Appreso il tragico episodio, i colleghi nella città emiliana lo ricordano con dolore e annunciano una fiaccolata per ricordare lui e tutti i colleghi vittime del malessere.

Si era sempre mostrato umanamente e professionalmente disponibile verso i suoi colleghi, con senso del dovere per il suo lavoro. Non possiamo accettare un ennesimo suicidio, proviamo rabbia e profondo dolore” ha detto Gianluca Giliberti, segretario regionale Emilia Romagna del Sinappe, Sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria.

“Restiamo tra i Corpi di Polizia con numero più elevato di suicidi registrati ogni anno. Il carcere è una macchina articolata, con molteplici difficoltà e precarietà che vanno fronteggiate quotidianamente, spesso con scarse risorse e strumenti utili.”

(IMMAGINI DI REPERTORIO)

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