Poliziotto si spara con l’arma di servizio. Si tratta del ventesimo caso da inizio anno

Nel silenzio generale che da sempre contraddistingue questi episodi, giunge la segnalazione di una nuova vitima per suicidio tra le forze dell’ordine.

” Nessuno mai ha percepito un suo disagio. E’ importante evitare strumentalizzazioni, ma è fondamentale e necessario comprendere e accertare quanto hanno eventualmente inciso l’attività lavorativa e le difficili condizioni lavorative nel tragico gesto”

Ancora un suicidio, l’ennesimo in pochi giorni. A riportare la notizia dell’ennesima tragedia, accaduta questa volta a Padova, è il quotidiano locale Il Gazzettino.

Vittima è un poliziotto penitenziario, assistente capo coordinatore di 50anni. Il poliziotto era in servizio in portineria, era ben voluto da tutti. Sempre allegro e sorridente.

L’uomo era originario della provincia di Taranto, ma in servizio da molti anni a Padova.

Come nella maggior parte dei casi, il poliziotto ha usato l’arma di servizio.

A rendere pubblico l’evento è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

“Lo scorso anno – spiega il segretario generale del Sappe Donato Capece – sono stati 11 gli agenti che si sono tolti la vita: il ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non possono continuare a tergiversare su questa drammatica realtà”

Negli scorsi giorni, altri due episodi nell’Arma dei Carabinieri. Il primo, sarebbe un Brigadiere Capo in servizio in Toscana. Il secondo, un Carabiniere di appena 29 anni in servizio a Licata.

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