“Non avrete il mio odio”: parla il compagno dell’agente ucciso agli Champs-Elysées

Commosso il ricordo di Xavier Jugelé, il poliziotto morto durante l’attacco del 20 aprile a Parigi. Il presidente francese Hollande intervenuto alla cerimonia: “Era un eroe del quotidiano. Colpire gendarme significa colpire l’autorità dello Stato”

UNA sofferenza grande, ma senza odio. Commuovono le parole del compagno di Xavier Jugelé, il poliziotto ucciso giovedì sugli Champs-Elysées, pronunciate durante la cerimonia per ricordare l’agente: “Soffro ma senza odio. Perché quest’odio non ti somiglia”, ha detto Etienne Cardile, usando la stessa frase usata da Antoine Leiris, che ha perduto la moglie durante gli attentati del 13 novembre 2015. “Ti piaceva questo tipo di missione – ha proseguito Cardile – perché gli Champs-Elysées sono l’immagine della Francia, la cultura. In quell’istante, in quel posto il peggio è arrivato”.

Anche il presidente Francois Hollande ha ricordato il 37enne dicendo: “Jugelé era un eroe del quotidiano. Aggredire un poliziotto o un gendarme significa colpire l’autorità dello Stato”.  “La tragica morte di Jugelè – ha proseguito Hollande- ricorda a tutti noi quanto dobbiamo alle forze dell’ordine, scudo della nostra democrazia”. Nel 2016, ha aggiunto Hollande, otto poliziotti e 14 gendarmi sono stati assassinati in attacchi terroristici.

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