La bufala del comunicato dell’Ascom sui portachiavi con i microchip regalati dai ladri per rubarti in casa

Vecchia di anni ogni tanto rispunta sui social o su WhatsApp, come in questi giorni.

Attenzione. Non esiste nessun comunicato della Ascom. Non ci sono portachiavi con il microchip e ladri che ti inseguono fino a casa. O perlomeno non c’è una gang di romeni con questa strategia. Eppure lo status è diventato virale. Su Facebook vi sarà già capitato di incappare in questo genere di post:

Comunicato ASCOM
ATTENZIONE,
IN QUESTI GIORNI VENGONO DISTRIBUITI DEI PORTACHIAVI DA AGGANCIARE ALL’INTERNO DELLA VOSTRA AUTO; LE PERSONE VE LI OFFRONO GRATUITAMENTE PRESSO I PARCHEGGI O I DISRIBUTORI DI CARBURANTE. NON ACCETTATELI…ESSI CONTENGONO UN MICROCHIP ALL’INTERNO DEI GADGET.
QUESTI DELINQUENTI POI VI SEGUONO FINO A CASA E VENGONO A CONOSCENZA DEI VOSTRI MOVIMENTI PER EFFETTUARE INTRUSIONI E FURTI.
SECONDO LA POLIZIA SI TRATTA DI BANDE DI RUMENI.
DIVULGARE, PER LA SICUREZZA, ANCHE AI VOSTRI PARENTI.
Fallo girare

Si tratta di una bufala vecchia. Di molti anni. Spiegava Attivissimo sul suo blog nel 2012:

“A prima vista quest’appello è di una stupidità così terminale che verrebbe voglia di negare l’accesso a Internet (e a qualunque cosa più tecnologica di una pietra di selce) a chiunque lo inoltri credendoci. Ma a guardar bene è talmente bislacco che ha un suo fascino morboso, anche perché rivela quanto sia preoccupantemente diffuso il pensiero magico a proposito della tecnologia.

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