Possiamo dire che da oggi vogliamo ancora più bene ai vertici dell’Arma

moriQualcosa è cambiato, finalmente. Il generale Mario Mori, dopo anni di atteggiamenti non proprio solidali e comportamenti ambigui, è stato un protagonista della manifestazione “Carabinieri, 200 anni d’Italia”. Ci voleva, non solo per Mori ma anche per l’Arma, che si è dimostrata capace di mostrare riverenza e rispetto per uno dei suoi uomini migliori e più rappresentativi, ingiustamente preso di mira dalla magistratura e persino dagli organi di stampa.
Qualcosa è cambiato, dicevamo. Già, perché anche l’Arma non ha più timore di dimostrare apertamente solidarietà e stima per il generale Mario Mori. Giusto che sia così, ci mancherebbe. Ma giornate come quella di oggi ci restituiscono ottimismo e soprattutto ci incoraggiano ad andare avanti nel nostro lavoro di sostegno alle forze dell’ordine.
Un’Arma dei Carabinieri capace di mostrare rispetto e gratitudine per un grande uomo come il generale Mario Mori fa bene alle divise e fa bene all’Italia.
Il tutto può essere sintetizzato in un gesto: Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, si è alzato apposta per andare a salutare ed omaggiare il generale Mario Mori. Il gesto più eclatante, tra quelli di tutti i presenti che hanno fatto la stessa cosa.
Possiamo dire che da oggi vogliamo ancora più bene ai vertici dell’Arma.

di Massimo Martini

Roma, 18 ottobre 2014

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