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calligaris lozziViterbo, 23 gennaio 2014 – Un elicottero è caduto in una zona tra Marta e Tuscania, vicino a Viterbo. Il relitto è stato ritrovato. Due ufficiali dell’esercito che erano a bordo dell’elicottero sono morti.
In quella zona l’Enel ha segnalato una linea elettrica aerea tranciata. Lo si apprende, in una nota, dei vigili del fuoco del Lazio. Non è escluso infatti che l’elicottero abbia tranciato il cavo e sia precipitato. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla procura della Repubblica.

A bordo dell’elicottero dell’esercito caduto nel viterbese, un AB 206, in volo di addestramento, c’era il generale Giangiacomo Calligaris, 57 anni, capo dell’aviazione dell’esercito (Aves). Insieme con lui sul velivolo il tenente Paolo Lozzi, 25 anni, originario di Montefiascone. Entrambi sono morti nello schianto. Sembra che l’elicottero abbia tranciato un cavo dell’alta tensione. Calligaris comandava l’Aves dal primo marzo dello scorso anno. La zona in cui in precipitato l’AB206 dell’esercito è impervia e non raggiungibile con i mezzi di terra, ma solo percorrendo a piedi alcuni sentieri.

La ricostruzione dei colleghi. «Addestriamo la gente per andare in guerra e volare in condizioni difficili e fa ancor più male perderli in condizioni di normalità». Lo ha detto il colonnello Massimo Meola, portavoce dell’Aviazione dell’Esercito. L’ufficiale era stretto collaboratore del Generale Calligaris morto oggi a Viterbo insieme al tenente Lozzi, quando il loro elicottero AB 206 del Centro Addestrativo dell’Aviazione dell’Esercito di Viterbo, si è schiantato in una zona impervia a circa 10 km a sud dell’abitato di Tuscania. «Non sappiamo di preciso cosa sia accaduto – ha continuato l’ufficiale che parla stando sul luogo della tragedia – Di sicuro il velivolo ha tranciato un cavo elettrico prima di schiantarsi ma non sappiamo se è stata quella la causa dell’incidente o se lo ha tranciato mentre precipitava. Sarà l’inchiesta a stabilirlo». Del caso se ne occupa la procura di Viterbo territorialmente competente, mentre un’indagine tecnica sarà svolta dall’Esercito. Al momento le salme sono nell’obitorio dell’ospedale di Viterbo.

Il velivolo è decollato alle 10.30 perdendo il contatto radio dopo appena 30 minuti. Da quel momento, e per le successive due ore e mezza quando sono stati avvistati i rottami, sono stati impiegati tre elicotteri per la ricerca, oltre ad un quarto attrezzato per il soccorso sanitario, tutti dell’Esercito.

La testimonianza. «Quel ragazzo l’ho visto crescere, amava il suo lavoro»: il sindaco di Montefiascone, Luciano Cimarello, ricorda così il tenente Paolo Lozzi, 25 anni, deceduto oggi nello schianto dell’elicottero insieme al comandante dell’Aves, generale Giangiacomo Calligaris. «Paolo – dice Cimarello – a Montefiascone lo conoscevano tutti: un ragazzo alla mano, una persona perbene e benvoluta». Aveva un fratello gemello, era entrato nell’Esercito subito dopo aver concluso gli studi. «Il suo lavoro – conclude il sindaco – gli piaceva molto, era la sua passione ed era felice di poterlo fare. L’ho visto crescere, per Montefiascone è una grandissima tragedia».

Le ricerche del velivolo erano in corso da questa mattina. L’elicottero dell’esercito era sparito nel nulla durante delle esercitazioni militari. Carabinieri e forze di polizia hanno perlustrato una vasta zona tra Viterbo, Tuscania, Marta e Montalto di Castro.

L’esercitazione militare era iniziata questa mattina presto nella base militare di Viterbo, e verso le 11,30 gli operatori alla sala controllo hanno scoperto che il segnale radar dell’elicottero era sparito.

Il velivolo verso le 10 è stato visto da alcuni automobilisti atterrare in una zona boscosa vicino alla strada provinciale Dogana, tra Montalto di Castro e Tuscania.

Fonte: Il Messaggero

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