Condividi

Dopo il caso di Como e il pecedente di Palermo a inizio giugno nel settore edilizia, un altro furbetto del reddito di cittadinanza è stato scoperto dalle Forze dell’Ordine

Aveva ricevuto 500 euro di reddito di cittadinanza ma lavorava in nero per conto della ditta della sorella, questo è quanto è emerso da alcuni controlli effettuati dagli investigatori a Palermo durante una serie di verifiche ad aziende.

Era impiegata presso una ditta di pulizie ma aveva appena percepito il Reddito di Cittadinanza, a scoprirla sono stati i Carabinieri, con l’apposito nucleo Ispettorato del lavoro. Si tratta, in questo caso, di un palermitano di 30enne sorpreso mentre svolgeva lavori di pulizia all’interno di un condominio nel capoluogo.

La carta acquisti per il reddito è stata sequestrata, gli utenti in questi casi non possono fare richiesta per un ulteriore decennio mentre l’amministratore dell’impresa è stata sanzionata con 17.200 euro. L’uomo che aveva richiesto il RDC è inoltre stato denunciato.

Solo ieri avevamo riportato la notizia di un cittadino residente a Carbonate (como) scoperto a lavorare in nero dopo aver fatto domanda per il RDC.

Nel suo caso, la domanda era ancora inevasa, dunque non aveva percepito alcuno assegno. L’episodio era stato illustrato dal comando provinciale della Guardia di Finanza nel corso della festa per il 245° anniversario di fondazione del Corpo.

NE ABBIAMO PARLATO QUI: Chiede il reddito di cittadinanza, scoperto a lavorare in nero. Denunciato

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteConcorsi truccati, scandalo all'Università. Sospeso il rettore a Catania, oltre 40 professori indagati
Prossimo articoloPrecipita dal sesto piano di casa: morto bambino di 8 anni