Prendevano il reddito di cittadinanza ma avevano addirittura ville e Ferrari: i furbi sono tantissimi, ben 237 quelli scoperti dalla Guardia di Finanza

Gli uomini delle fiamme gialle hanno riscontrato così diverse anomalie nelle Dsu, le Dichiarazioni sostitutive uniche che sono alla base della richiesta di Reddito: in molti casi vi era l’omessa indicazione di componenti del nucleo familiare anagrafico, del coniuge non separato, nonché del possesso di redditi, di beni mobili (veicoli e moto) ed immobili (terreni e fabbricati).

I casi più eclatanti venuti alla luce sono quello di due detenuti per mafia, in carcere dall’estate scorsa nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘Canada connection’, quello di un’intera famiglia, riconducibile ad una cosca della ‘Ndrangheta, la cui maggioranza dei componenti ha una condanna condanna penale definitiva con conseguente interdizione dai pubblici uffici, e quello di diversi soggetti titolari di redditi, alcuni anche oltre i 55mila euro, che però non sono stati indicati nel nucleo familiare.

Vi sono poi alcuni intestatari di ville ed auto di lusso, tra cui appunto una Ferrari, e titolari di attività imprenditoriali con partita Iva che, pur avendone l’obbligo, non avevano presentato alcuna dichiarazione dei redditi.

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