Presentato il “ddl Tonelli”: maggiore tutela per le vittime del dovere

“E’ UN PROBLEMA DI DIGNITA'”

“È la sintesi di un percorso iniziato nel gennaio dell’84, quando sono entrato in polizia – ha detto Tonelli -. Da lì ho avuto un osservatorio privilegiato nel verificare che la nostra è una società ingiusta. Nel Sap, da 20 anni abbiamo lanciato campagna chi difende i difensori. In servizio verificavo che le vittime, i loro famigliari, erano completamente dimenticati dal sistema. Poi vedevo che terroristi ed ex terroristi andavano a pontificare nelle università, come se fossero chissà quale esempio. Spero sia questo un primo grande passo affinché le vittime abbiano i giusti riconoscimenti e per parificare le vittime della criminalità alle vittime del dovere. Che differenza c’è? – si domanda Tonelli – Per coloro che restano che differenza c’è? Che differenza fa la mano che uccide? È un problema di dignità”.

LA GIORNATA NAZIONALE DELLA LEGALITA’

Il disegno di legge prevede anche l’istituzione della giornata nazionale della legalità nel ricordo delle vittime. È stata scelta la data del 23 maggio, ricorrenza della Strage di Capaci, sia per il suo valore altamente simbolico, sia perché ben radicata nella coscienza civica di ogni cittadino.
“Da quel 23 maggio del 1992 – dice ancora l’on. Tonelli – abbiamo tutti gli anni promosso centinaia di iniziative in tutta italia: il punto non è solo quello di celebrare chi non c’è più, tutti coloro che hanno sacrificato vita. Il punto è un altro: dargli un vero significato. Il dovere che noi abbiamo è ricordare affinché il loro tributo di sangue non sia stato vano. Capitalizzare il sacrificio. Dimenticarlo vuol dire mandarlo alle ortiche. Questo è il senso alla base della proposta di legge”.

La senatrice Erika Stefani ha presentato in senato analogo provvedimento che non tratta solo l’equiparazione ma anche soluzioni per superare le problematiche di tipo interpretativo.
“I fatti di Trieste – ha detto la senatrice Stefani – hanno colpito le istituzioni e questo provvedimento inizia a diventare davvero necessario. Tutte le vittime del dovere e le loro famiglie hanno diritto ad un riconoscimento dignitoso.”

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