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Priolo Gargallo, atti sessuali con una minore: i Carabinieri eseguono un ordine di carcerazione

Per l’arrestato era stata decisa la custodia cautelare ai domiciliari presso la sua abitazione solo in ragione della propria età

Da oggi però,per l’uomo è stata predisposta la detenzione presso la casa circondariale di Brucoli

Ad eseguire l’ordine di carcerazione, i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo, in esecuzione di un ordine emesso dalla Procura di Siracusa

L’uomo, g.g., già pregiudicato e classe 1942 dovrà scontare un residuo di oltre due anni di pena poichè accusato di atti sessuali con minorenne aggravato a Priolo nel settembre del 2015.

La carcerazione pare sia scaturita dopo una indagine dei Carabinieri dopo aver raccolto le dichiarazioni di una mamma preoccupata per lo strano atteggiamento di chiusura emotiva

e gli insoliti cambiamenti d’umore notati nella figlia di soli nove anni e verificatisi nell’ultimo periodo, specie al rientro dai momenti di svago trascorsi in un parco giochi del luogo.

 

 

Dopo circa una settimana di indagine, i militari dell’Arma avevano ricostruito una vicenda a dir poco deprimene

Riporta SiracusaNews “in quel parco giochi la bambina era stata avvicinata dall’arrestato, inizialmente con la scusa che entrambi portavano a spasso il proprio cane e che l’anziano era amico dei suoi genitori. Ottenuta la fiducia e la confidenza della vittima prescelta,

da questo iniziale approccio si è ben presto passati a continui complimenti rivolti alla bimba, dapprima sommessi e gentili, affiancati dall’offerta di soldi e piccoli regali;

in seguito espliciti, volgari, con chiare allusioni ed apprezzamenti di natura sessuale.

Purtroppo, alle parole hanno fatto seguito i fatti, con l’anziano che ha più volte palpeggiato la bimba sulle parti intime, sbottonandosi i pantaloni per mostrare e farsi accarezzare i genitali.

I fatti si sono compiuti in un arco temporale compreso tra l’11 ed il 26 settembre del 2015

 

 

due settimane che se da un punto di vista investigativo rappresentano un tempo brevissimo per l’avvio e la positiva conclusione di un’indagine, certamente nella psiche e nello sviluppo di una bambina lasciano un segno più radicato e duraturo.

In ragione dell’avanzata età, l’arrestato era stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione dove è stato costantemente controllato dai Carabinieri.

Da oggi invece, continuerà ad espiare la pena nel carcere di Brucoli, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.”

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