“Studiava il Covid, negli ultimi giorni era stanco”: muore il professor Andrea Farioli, 38 anni appena

Un altro decesso fra i camici bianchi per Covid-19.

Sale così a 140 il bilancio aggiornato dalla Fnomceo (Federazione nazionale Ordini medici chirurghi e odontoiatri), che aggiunge all’elenco caduti Oscar Ros, specialista in Igiene e Medicina preventiva della direzione sanitaria unità di crisi dell’ospedale di Vimercate (MB).

Il secondo nome risponde ad Andrea Farioli, epidemiologo impegnato nella ricerca su Covid-19, le cui cause del decesso sono ancora da accertare. Ma i numeri sono discordati. Secondo un articolo dell’Ansa, infatti i decessi sarebbero 138. Sempre un numero elevatissimo ed inaccettiabile.

Il caso di Cremona

La sanità cremonese è di nuovo in lutto: nella notte si è arreso al Coronavirus il dottor Luciano Abruzzi che sarebbe quindi, secondo l’Ansa, il 138 fra i medici. Neurologo all’ospedale Maggiore di Cremona, 58 anni, era stato trasferito al Policlinico di Milano.

Contagiato presumibilmente in corsia, era intubato dal 23 marzo e gli sono state fatali alcune complicazioni proprio quando sembrava avesse superato la fase più critica.

Responsabile del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze e Ambulatorio Malattia di Parkison all’ospedale di Cremona, aveva lavorato nella casa di riposo Cremona Solidale.

Altri 6 medici avrebbero perso la vita nelle scorse ore a causa dell’epidemia di Covid-19.

Lo si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), che aggiorna costantemente il conto delle vittime, includendo medici in attività, in pensione e medici in pensione richiamati in servizio o comunque attivi. Si tratta di Antonio Lerose (otorino), Carmela Laino (pediatra), Nicola Cocucci (odontoiatra e medico legale ), Alessandro Preda (medico di famiglia), Italo D’Avossa (virologo e immunologo), Renato Pavero (medico 118).

Morto il dottor Andrea Farioli, aveva 38 anni: “Studiava il Covid 19, negli ultimi giorni era stanco”

Morto il professor Andrea Farioli: ”Stava studiando il nuovo coronavirus”

Proprio quest’ultimo, epidemiologo e ricercatore del  Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna, aveva soltanto 38 anni e nelle ultime settimane si era dedicato alla ricerca sul Covid 19.

Il professor Farioli si è spento lo scorso 16 aprile a causa di un malore e, anche se è ancora da accertare se le cause del suo decesso siano da ricondursi ad un’infezione da coronavirus, la Fnomceo ha voluto inserirlo ugualmente nel computo delle vittime della guerra contro il virus.