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Belluno. Vitto e alloggio gratis e buoni da 2,50 euro al giorno, era un posto “magico”, come ci spiega un articolo del Gazzettino, quello per tre profughi africani sbarcati in Italia qualche anno fa e accolti a Belluno. Si tratta din N.S.H., 29enne senegalese, A.K., 22enne gambiano e L.F., 35enne senegalese, accusati di aver dato vita ad una vera e propria piazza di spaccio a pochi passi dal centro cittadino.

L’operazione della Polizia di Stato illustrata dal dirigente della Mobile Vincenzo Zonno, è stata chiamata proprio “posto magico” ed è partita da una segnalazione di inizio Gennaio: “qui a lambioi beach gira droga”.Ai  profughi, all’interno della struttura sono stati sequestrati diversi chili di droga e molti soldi, mentre la polizia nel corso della conferenza parla di numerosi tipi diversi di droga ceduta durante il giro: da cocaina ad eroina.

I tre erano organizzati: avevano turni precisi ed una clientela definita in una cinquantina di persone almeno, dei quali buona parte minorenni. A non passare inosservato era il tenore di vita dei tre profughi, decisamente alto, secondo quanto sostenuto dagli investigatori: oro, soldi a palate, donne, tecnologia e telefoni di ultima generazione. Insomma, nulla che avrebbe fatto pensare a poveri disperati in fuga dalla guerra ( * IMMAGINI DI REPERTORIO)

 

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