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All’inizio di luglio sventò una rapina, immobilizando a mani nude il malviente che minacciava con un coltello la cassiera del supermercato davanti a cui chiedeva l’elemosina. Ora il migrante nigeriano è stato assunto dalla catena di supermercati che ha voluto sdebitarsi con lui con un contratto di apprendistato da tre anni. “Da qui ricomincia il mio futuro”, dice. Era in Italia da tre anni.

Da profugo costretto all’elemosina a simbolo di coraggio: un coraggio ora ripagato con un contratto di lavoro, mai così prezioso.

La storia di Osahon Ewansiha è di quelle rare, con un finale lieto e meritato. Soltanto poche settimane fa sventò una rapina che si stava per consumare davanti ai suoi occhi nello stesso supermercato in via Mercadante, a Torino, che frequentava come mendicante.

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Chiedeva un’offerta per dieci ore di fila. Osahon, profugo nigeriano di 27 anni, si accorse dalla strada che il malvivente stava minacciando con un coltello la cassiera. Gli saltò addosso, immobilizandolo a mani nude, infine costringendolo alla fuga. Pochi giorni dopo i carabinieri arrestarono il rapinatore, un italiano di 28 anni.

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