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La maggioranza delle sigle sindacali che rappresentano i tassisti, circa una ventina, ha approvato l’accordo raggiunto al Ministero dei trasporti che prevede la stesura di nuove norme di riordino del settore entro un mese. Le sigle, riunite in assemblea nella sede del 3570, hanno approvato sostanzialmente all’unanimità (tre contrari su 400 delegati) l’accordo. Federtaxi, Ugl e Usb, invece, stanno facendo una valutazione tecnico-normativa con l’assistenza di un legale. L’assemblea, alla quale hanno partecipato esponenti di tutte le sigle, anche delle tre che nel frattempo si riunivano a Fiumicino, ha visto vari interventi, tra cui quelli delle due associazioni che, nei prossimi giorni, condurranno i lavori per arrivare a una proposta comune, vale a dire Uritaxi e Unica Filt Cgil. “Martedì sera – ha spiegato il leader di Unica Nicola Di Giacobbe – le sigle hanno vinto, perché abbiamo costretto il governo a fare l’accordo con noi, creando le condizioni per la lotta all’abusivismo e per la messa a punto di una legge che guardi al futuro”. Tuttavia, ha avvertito, “trenta giorni a livello politico e legale non sono niente, quindi è necessario metterci d’accordo. Se questo non accadrà, se il 21 marzo non avremo una proposta comune, avremo perso, e qualcuno farà la legge al posto nostro”. Invece, ha concluso, “se arriveremo a una proposta comune e questa non sarà accettata, allora potremo fare un grande sciopero, ma se arriveremo senza proposta contro chi sarebbe lo sciopero, contro di noi?”.  Un invito all’unità, alla concretezza e alla responsabilità è stato rivolto alla platea anche da Loreno Bittarelli di Uritaxi: “Se pensiamo – ha detto – che le cose si ottengano con la violenza, sbagliamo, perché non è così. Se il ministro mi ha dato la disponibilità a fare la legge, posso fare sciopero solo perché non riusciamo a metterci d’accordo tra di noi?”.

La voce fuori dal coro è stata quella dell’Usb, che insieme a Federtaxi e Ugl non ha approvato l’accordo, affidandosi a una valutazione tecnico-normativa: “Noi – ha spiegato un delegato Usb – abbiamo preso tempo per valutare: facciamo leggere il testo a un legale perché non ci convince. Non firmeremo e non so se saremo presenti al tavolo delle trattative”. E poi, rivolto a un collega che lo contestava, “credo che al 21 io e te non ci arriveremo insieme”.

Sono un centinaio al momento le persone identificate per i disordini di ieri durante la protesta di ambulanti e tassisti a Roma. Lo si apprende da fonti investigative. Le loro posizioni sono al vaglio. La Digos in queste ore è al lavoro sulle immagini registrate della polizia scientifica per identificare altri partecipanti e accertare eventuali resposabilità. E’ stato denunciato per possesso di arma impropria il manifestante immortalato con un tirapugni durante i disordini avvenuti davanti la sede del Pd nel corso della manifestazione di tassisti e ambulanti. Bloccato poco dopo dalla polizia, in passato sarebbe stato militante di estrema destra.

Fonte Ansa

Roma, 23 febbraio 2017

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