Presunti pugni e calci alla convivente incinta: 33enne assolto, se la cava con una multa

Presunti pugni e calci alla convivente incinta: 33enne assolto, se la cava con una multa

Il giudice nella mattinata di giovedì 8 giugno ha assolto perchè il fatto non sussiste un 33enne bergamasco dalle pesanti accuse di stalking, maltrattamenti e lesioni nei confronti dell’ex compagna, di 30 anni

L’episodio più grave risale a quattro anni fa: al culmine di una lite per la gelosia della sua allora convivente, incinta di un mese, l’avrebbe fatta inginocchiare di fronte alla vasca da bagno, le avrebbe messo la testa sott’acqua e la piastra per i capelli ancora calda sulla schiena.

Ma nemmeno questa scioccante ricostruzione è servita a convincere il giudice, che nella mattinata di giovedì 8 giugno ha assolto perchè il fatto non sussiste un 33enne bergamasco dalle pesanti accuse di stalking, maltrattamenti e lesioni nei confronti dell’ex compagna, di 30 anni. L’uomo se l’è cavata con una multa di mille euro. Alla donna invece, parte civile al processo, andranno 1.600 euro di risarcimento per le lesioni riportate.

È stata proprio la vittima a ripercorrere in aula quei drammatici mesi di violenza da parte del partner, particolarmente irascibile, tanto da infervorarsi anche solo per una posata caduta a terra mentre era a tavola e iniziare così a lanciare piatti per la casa in cui la coppia viveva.

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