Presunti pugni e calci alla convivente incinta: 33enne assolto, se la cava con una multa

Un altro grave fatto risale all’agosto del 2013, quando il 33enne per dei documenti del veterinario del cane dimenticati dalla compagna sul tetto della sua automobile, l’aveva presa a pugni e calci, le aveva stretto il collo e le aveva fatto un occhio nero. Tutto documentato dai certificati del pronto soccorso in cui la vittima si era recata.

A convincere il giudice dell’innocenza dell’uomo, sono stati probabilmente anche i 67 bigliettini agli atti del processo, frasi romantiche scritti da lei a lui. Sono la prova, ha sostenuto il difensore dell’imputato, l’avvocato Viviana Rucci, che le accuse di stalking e maltrattamenti sono false.
Bergamonews

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