Pugno in faccia a un Carabiniere: ragazzo finisce a processo

Un Carabiniere aveva ricevuto un pugno in faccia durante un intervento su una lite in famiglia, tra padre e figlio.

L’episodio risale al novembre del 2018, accaduto a Racconigi, è solo in queste ore è finito discusso in tribunale.

A processo con per resisitenza, oltraggio e lesioni a pubblicio ufficiale il giovane coinvolto residente con i genitori.

Quel pomeriggio il padre rientrò a casa ubriaco e si arrabbiò con il figlio perchè la cucina era sporca.

Secondo la ricostruzione, a motivare l’intervento, la lite tra padre e figlio. Tra i due scoppiò una lite: “mio padre era ubriaco per l’ennesima volta e nella lite mi ha puntato un coltello alla gola e gli diedi una schiaffo sul braccio per allontanarlo” – ha riferito il ragazzo al giudice –

A chiamare i Carabinieri il padre. E’ il racconto di uno dei Carabinieri a chiarire la sequenza. “Il padre del ragazzo ci attendeva in strada e quando entrammo nell’appartamento vidi per terra mobili e piatti rotti”.

Il giovane, visibilmente agitato, si rifiutò di fornire ai militari i propri documenti insultando pesantemente i Carabinieri, mentre intanto cercava ancora di colpire il padre.

I Carabinieri decidono quindi di far allontanare il padre per riportare la calma. E qui il fattaccio.

Ma mentre erano per le scale il giovane sferra un pugno che però colpisce in pieno volto uno sei carabinieri interposto fra i due “è stato un colpo accidentale perchè il ragazzo voleva in realtà colpire il padre” ha riferito il Carabiniere.

Successivamente, il ragazzo avrebbe anche lanciato una caffettiera contro l’auto di servizio e poi, una volta sceso in strada, avrebbe cercato di aggredire un altro Carabiniere.

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