“Quando incontrate un uomo in divisa stringetegli la mano e ringraziatelo: è un servitore dello Stato”


Il Guardasigilli, citando alcuni dati sulle operazioni condotte dal Nucelo investigativo centrale (Nic) del Corpo, ha, inoltre, messo in evidenza il contributo, in termini investigativi, dato dalla Polizia penitenziaria alla lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo. Un’attività che ha permesso di individuare e affrontare efficacemente rischi legati al reclutamento o al processo di radicalizzazione durante il periodo della detenzione o alla capacità di soggetti appartenenti ai clan di veicolare messaggi verso l’esterno. In questo senso, Bonafede ha ricordato l’importanza dell’istituzione, prevista dal “decreto-sicurezza”, di un pool di 20 agenti di Polizia penitenziaria presso la Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo in modo da rafforzare la cooperazione e rendere più incisivo il controllo all’interno degli istituti carcerari. FONTE POLIZIA PENITENZIARIA

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