“Quando incontrate un uomo in divisa, servitore dello Stato, stringetegli la mano e ringraziatelo”

Riportiamo di seguito un pensiero espresso dal Guardasigilli Bonafede durante convegno, nel 2019, sul Il Contrasto alla criminalità organizzata ed al terrorismo nell’ambito dell’esecuzione penale in un’ottica di coordinamento tra forze di polizia nella Sala Zuccari del Senato.

“Quando per le strade incontrate un uomo in divisa, un servitore dello Stato, stringetegli la mano e ringraziatelo, perché sicuramente sta svolgendo un lavoro preziosissimo e troppo spesso trascurato nella storia della Repubblica italiana”.

Soffermandosi sul ruolo che la Polizia penitenziaria svolge in termini di contrasto alla criminalità, il Guardasigilli ha aggiunto: “Dobbiamo ringraziare sempre le donne e gli uomini che con professionalità e spirito di appartenenza servono il Paese e impegnarci per valorizzarne meriti e capacità anche presso l’opinione pubblica. La Polizia penitenziaria assicura, infatti, un contributo fondamentale alla sicurezza dei cittadini e per la prevenzione del crimine i cui benefici vanno ben oltre il solo ambito carcerario, riguardando l’intera società”.

Un contributo che necessita, oltreché di attenzione, anche di impegni concreti.

Il Guardasigilli, citando alcuni dati sulle operazioni condotte dal Nucelo investigativo centrale (Nic) del Corpo, ha, inoltre, messo in evidenza il contributo, in termini investigativi, dato dalla Polizia penitenziaria alla lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo. Un’attività che ha permesso di individuare e affrontare efficacemente rischi legati al reclutamento o al processo di radicalizzazione durante il periodo della detenzione o alla capacità di soggetti appartenenti ai clan di veicolare messaggi verso l’esterno.

FONTE POLIZIA PENITENZIARIA

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