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Per l’esplosione della cascina di Quargnento (Alessandria) che ha causato la morte dei pompieri Matteo Gastaldo, Antonino Candido e Marco Triches, è stato fermato un uomo. A renderlo noto è il Comando provinciale dell’Arma. Per lui l’accusa di disastro doloso, omicidio e lesioni.

L’uomo sarebbe Giovanni Vincenti, proprietario dell’immobile difeso dall’avvocato Laura Mazzolini. Del fermato parla La Stampa: 55 anni, imprenditore, titolare di un sito web per l’organizzazione di viaggi.

Secondo quanto riporta un articolo del Il Giornale il movente sarebbe da ricondurre a problemi economici. Scrive il quotidiano “lui e la moglie, anche lei indagata a piede libero, erano fortemente indebitati e lo scorso agosto l’assicurazione dell’edificio era stata estesa al fatto doloso. Il massimale era di un milione e mezzo di euro. L’azione portata a termine era infatti “volta a conseguire il premio dell’assicurazione stipulata lo scorso agosto anche per fatto doloso”.

Una prova schiacciante è stato il ritrovamento – scrive ancora il giornale – di un foglietto relativo al funzionamento del timer che ha innescato l’esplosione: secondo le dichiarazioni di Vincenti le bombole dovrebbero essere sette, “collocate nei vari locali dell’abitazione, aperte perché saturassero gli ambienti e provocassero l’esplosione all’1.30 della notte. Finora ne sono state trovate tre”.

E ancora :“Il timer era stato settato all’1.30, ma erroneamente un altro timer era stato settato a mezzanotte. Quindi accidentalmente c’è stata una prima piccola esplosione che ha allertato i vigili del fuoco che poi si sono recati sul posto con i carabinieri”.

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