Monza, morta la ragazzina investita dalla compagna di scuola. «Puntare sulla prevenzione»

Nei primi sei mesi di quest’anno, in Lombardia ci sono stati 58 casi di «pirateria». E se, ragiona Musicco, «la legge sull’omicidio stradale ha aiutato perché comunque, a livello generale gli incidenti sono in calo di qualche, significativo punto», è pur vera la difficoltà di una piena inversione di tendenza. L’avvocato vuole evitare discorsi retorici, e ancor meno individuare capri espiatori.

E però, nella sua analisi della situazione milanese, seppur contestualizzata in un quadro nazionale, non può non emergere il «basso numero di pattuglie della polizia locale che stiano direttamente sulle strade e abbiano specifiche “mansioni” legate agli incidenti, come per esempio il monitoraggio insistito e costante degli incroci pericolosi e delle strisce pedonali non rispettate».

E ugualmente, prosegue Musicco, «vedo una notte sguarnita di controlli, soprattutto all’esterno delle discoteche, e spero che, come invece succedeva pochi anni fa, questi controlli non latitino a causa della mancanza di etilometri o per altre “banali” carenze». Se davvero quella diciannovenne che ha ucciso Stacey aveva gli occhi sul telefonino, è un’ipotesi al vaglio degli investigatori. Il che non toglie che il «disturbo» provocato dall’associazione perversa tra la guida e il cellulare rimanga una delle maggiori cause di incidenti.

corriere.it

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