L’ira di un’associazione, la rabbia dopo la movida: “noi non curiamo i cretini che fanno l’aperitivo”

La rabbia dopo la movida. Dopo le immagini della movida degli scorsi giorni, numerose sono state le reazioni. Dai sindaci ai medici, ne abbiamo lette di tutti i colori

Rabbia dopo la movida | “Movida nel week end? Noi non curiamo gli imbecilli”, si legge nel testo scritto dai medici dell’Associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, associazione da anni impegnata contro il fenomeno della violenza ai danni dei camici bianchi. E un appello-provocazione arriva anche da un rianimatore che su Fb scrive ‘Non curo i cretini’.

Il sindaco di Milano Sala inoltre, nelle scorse ore, ha dichiarato una limitazione, dopo le sette di sera, alla vendita di alcolici da asporto

“Sanzioneremo il consumo di alcolici in piedi se non in luogo dedicato e definito come lo spazio prospiciente al bar”, ha precisato Sala. Ad essere sanzionati non saranno solo i titolari dei locali ma anche gli utenti, secondo le norme vigenti contro gli assembramenti.

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Virale un post di un medico rianimatore milanese, Carlo Serini

“Io faccio l’anestesista rianimatore per tutti, belli e brutti, bianchi e neri, grandi e piccoli, Italiani e stranieri, insomma non si guarda (giustamente) in faccia a nessuno. Ma non faccio l’anestesista rianimatore per i cretini” – si legge – “Cari cretini, eliminatevi come preferite che fate un favore all’umanitá… Ma non chiedeteci ancora di rivedere e rivivere i tre mesi appena trascorsi, a causa del vostro cretinismo. Io sono in terapia del sonno per sedare e sopire incubi, insonnie e risvegli dopo tre mesi in un ospedale Covid: e voi che cazzo fate? L’aperitivo…”.

 

 

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