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E’ di qualche giorno fa la notizia della morte del poliziotto Raffaele Di Terlizzi, in servizio in questura a Pisa. A 46 anni è stato stoncato da una malattia, l’agente originario di Bari. Ha prestato servizio alla squadra volanti per 27 anni fino a raggiungere il grado di assistente capo coordinatore.

Nel 2004 è stato insignito dal Capo della Polizia della medaglia di bronzo al valore civile per aver, nel 2001, insieme ad un collega, evacuato un intero plesso dell’Ospedale di Cisanello a seguito di un incendio sviluppatosi al piano seminterrato dell’edificio e poi propagatosi negli altri piani. Salvò la vita, insieme al collega, di 15 pazienti non deambulanti, caricandoseli sulle spalle.

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“I fratelli di giubba non ti dimenticheranno. Mai”, giorni passano, ma il dolore per la morte di Raffaele non si affievolisce: un’esistenza in divisa quella del «gigante buono”, portato via in sette mesi da una malattia. Nato a Bari, ma pisano d’adozione, è sempre stato in strada dove sarebbe voluto rimanere sino alla fine, nonostante tutto.

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