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Virginia Raggi ha dichiarato che non ha intenzione di dimettersi dalla carica di sindaco di Roma e che della polizza vita in cui Salvatore Romeo l’avrebbe nominata beneficiaria non era a conoscenza.

O meglio, delle polizze vita.

Sarebbero infatti due le assicurazioni in questione: una da 30mila euro stipulata a gennaio 2016 e senza scadenza, mentre l’altra di 3mila euro era in scadenza nel 2019.

Curiosa sarebbe però la causale con cui l’ex capo di segreteria, dimessosi lo scorso 17 dicembre, avrebbe giustificato la scelta di colei che a distanza di sei mesi dalla stipula della polizza sarebbe salita in Campidoglio. Secondo quando riporta Il Fatto Quotidiano, che ieri ha rivelato la notizia contemporaneamente a L’Espresso, Romeo avrebbe scritto “relazione”. Durate l’interrogatorio di otto ore, alla lettura di questa causale, il sindaco si sarebbe messa a ridere, sostenendo che l’affermazione non fosse affatto vera.

Per i magistrati la questione delle polizze non appare però rilevante ai fini dell’indagine e non si può ritenerle strumenti destinati a opere di corruzione. Tanto è vero che ad oggi non è in programma un interrogatorio di Salvatore Romeo, diventato nel luglio scorso capo di segreteria del sindaco con relativo aumento di stipendio.

Sempre secondo Il Fatto, le polizze in totale sarebbbero sette. In una sarebbe indicata come beneficiaria una figlia che il 51enne però non risulta avere.

Roma, 5 febbraio 2017
fonte ilGiornale

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