Raggi, patto coi pm per salvare Di Mario. Che cosa non deve venire fuori su di lui

Sarà sentita dai pm il 30 maggio la sindaca di Roma Virginia Raggi. Indagata per abuso d’ufficio e falso, starebbe, insieme ai suoi avvocati, studiando un accordo con la procura. Un patteggiamento per l’abuso d’ufficio che potrebbe costarle una condanna fino a un anno e due mesi. Ma che la “salverebbe” dall’altra accusa più grave: quella di falso, che le costerebbe se il processo andasse avanti e lei venisse condannata, almeno due anni di reclusione e la esporrebbe agli effetti della legge Severino, e dunque alla decadenza dal suo ruolo di prima cittadina.

L’accordo, inoltre, avrebbe una ulteriore, preziosa, conseguenza per il Movimento 5 Stelle: eviterebbe il deposito delle carte processuali. comprese le ormai famose chat tra la stessa Raggi e i suoi collaboratori, (oltre a Marra, anche Romeo e Frongia) andate avanti per mesi e nelle quali vengono svelati incontri tra i vertici del M5S, in particolare, come riporta il Corriere della Sera, quelli tra Marra e Luigi Di Maio.

Roma, 28 gennaio 2017
fonte liberoquotidiano