Reato di tortura, Italia Celere: “Il Ministero dell’Interno non ha mosso un dito per difendere la Polizia”

Reato di tortura, Italia Celere: “Il Ministero dell’Interno non ha mosso un dito per difendere la Polizia”

“I veri torturati sono i poliziotti. D’ora in poi fioccheranno denunce di ogni tipo contro gli agenti. Basta ipocrisie, il Viminale provveda almeno ad istituire un’adeguata tutela legale”.

Il sindacato di Polizia quindi lancia la provocazione: “ci appelleremo alla minorata difesa, così da poter denunciare e arrestare chiunque tirerà soltanto un sasso o insulterà gli agenti, in situazioni di netta inferiorità. Intaseremo Procure e Tribunali aspettando le interpretazioni dei giudici”

C’abbiamo provato fino alla fine a far ragionare i parlamentari italiani. Unico Sindacato di Polizia a insistere e lottare fino alla fine, fino a 20 minuti prima dell’approvazione e sin da 3 anni a questa parte, con email e messaggi ai Capi-Gruppo Parlamentari ed al Presidenti di Camera e Senato. Non c’è stato nulla da fare.

CI TENIAMO A DIRLO, NOI NON TORTURIAMO NESSUNO, MA I TORTURATI SIAMO NOI, DA OPINIONE PUBBLICA E IPOCRISIA, IL VERO POTERE FORTE DI QUESTO PAESE.

Dispiace ancor di più ascoltare il silenzio assordante del Ministero dell’Interno che, inoperoso, ha lasciato sì che avvenisse questo scempio. Perché di scempio si parla. Ora fioccheranno denunce ovunque e da chiunque fino a portare i poliziotti ad aver paura di prendere servizio, pur sapendo di non far del male a nessuno! Oppure pensate che dovremmo rispondere ad un conflitto a fuoco con una rosa o arrestare i delinquenti con la forza del pensiero o rispondere ad una violenza con un sorriso? Tutto questo, purtroppo, non succederà mai.

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