Approvato il decretone, Conte: “Non promesse, ma progetto di cui vado fiero”

Quota 100 non cumulabile con altri redditi – La pensione quota 100 non è cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite previsto dalle disposizioni vigenti.

Clausola “salva-spesa” per quota 100 – C’è una clausola “salva-spesa” anche per evitare sforamenti per l’uscita anticipata con quota 100. E’ previsto un monitoraggio bimestrale dell’Inps che, “nel caso in cui emergano scostamenti, anche in via prospettica”, fa scattare i tagli ai ministeri competenti (in questo caso al ministero del Lavoro) e, quando non sufficienti, altre misure correttive come previsto dalla riforma del Bilancio dello Stato.

Subito Tfs a statali senza oneri per Stato – Per il personale della pubblica amministrazione, nonché per il personale degli enti pubblici di ricerca cui è liquidata la pensione quota 100, l’indennità di fine servizio è corrisposta al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione della stessa. Per le modalità di erogazione senza oneri a carico della finanza pubblica, servirà poi un Dpcm su proposta del ministro della Pa di concerto con Mef e Ministero del Lavoro Fondi bilaterali. I fondi di solidarietà bilaterali potranno erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per l’accesso quota 100 nei successivi tre anni. Quindi si potrà accedere a questo strumento avendo almeno 59 anni di eta’ e andare in pensione a 62 nel 2021.

Pace contributiva – Sempre in via sperimentale per tre anni chi è interamente nel sistema contributivo (e non ha quindi versamenti prima del 1996) potrà riscattare fino a cinque anni di contributi purché per periodi per i quali non fosse prevista contribuzione obbligatoria (quindi buchi contributivi o periodi di congedo facoltativo, aspettative ecc).

Prorogati Ape sociale e opzione donna – Sarà possibile andare in pensione con queste due misure anche nel 2019. Per opzione donna bisogna essere nate entro il 1960 (1959 le autonome) ed avere almeno 35 anni di contributi. E’ prevista la decorrenza di un anno. Reintroduzione Cda Inps – Il Consiglio di amministrazione dell’Inps è ripristinato e sarà composto dal presidente e dal altri quattro membri. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto devono essere nominati i nuovi presidenti di Inps e Inail.

Sconto per riscatto università fino agli under 45 – Arriva anche il riscatto con lo sconto degli anni dell’università per gli under 45, che abbiano iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono quindi per intero nel regime contributivo. La misura agevola i giovani con carriere discontinue a “coprire” buchi contributivi con costi limitati. Si prevede che si possano riscattare fino a 5 anni con un versamento minimo.

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