Reddito di cittadinanza, inizia la fase due: da adesso chi non lavorerà perderà l’assegno

Reddito di cittadinanza, adesso si parla di lavoro di pubblica utilità che diventerà obbligatorio per quasi tutti i richiedenti, pena la perdita del sussidio.

La fase 2 dovrebbe dunque ripartire da otto ore obbligatorie a settimana. Esonerati studenti e percettori di pensione di cittadinanza, e passando per lavoratori dipendenti ed autonomi.

Tra questi ci sono, per esempio, gli occupati con un reddito da lavoro dipendente superiore a 8.145 euro o con un reddito da autonomo superiore a 4,800 euro.

Tutte le persone occupabili dovranno dunque ora essere indirizzate a lavori di pubblica utilità presso il Comune di residenza.

Ad annunciarlo è stato l’attuale ministro degli Esteri Luigi di Maio, nel precedente governo ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico.

Luigi di Maio ha spiegato che lavorare per il comune, otto ore settimanali, significherà fare lavori di piccola manutenzione, togliere graffiti dagli edifici pubblici, pulire i giardini, ed anche aiutare gli anziani nelle mansioni quotidiane.

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