Giulio Regeni, nuovi atti dal Cairo alla procura di Roma: «Passo avanti nella collaborazione»

«L’Ambasciatore italiano al Cairo avrà, tra l’altro, il compito di contribuire all’azione per la ricerca della verità sull’assassinio di Giulio Regeni. Una ricerca su cui prosegue la collaborazione tra le Procure dei due paesi, come chiarito oggi dal Procuratore Pignatone. Un impegno al quale non rinunceremo, come ho confermato anche oggi ai genitori di Giulio Regeni». Lo afferma il premier Paolo Gentiloni in una dichiarazione.

La famiglia Regeni esprime invece la sua «indignazione per le modalità, la tempistica ed il contenuto della decisione del Governo italiano di rimandare l’ambasciatore al Cairo». Ad esprimerla è la famiglia di Giulio Regeni che rileva come «ad oggi, dopo 18 mesi di lunghi silenzi e anche sanguinari depistaggi, non vi è stata nessuna vera svolta nel processo sul sequestro, le torture e l’uccisione di Giulio». «Solo quando avremo la verità l’ambasciatore potrà tornare al Cairo senza calpestare la nostra dignità».

Il Mattino

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